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DAILY NEWS FROM RUSSIA
6m 40s 775
21 Marzo 2017
La rassegna stampa giornaliera con le principali notizie dalla Russia e Paesi CSI, Paesi Baltici, Ucraina e Georgia.
POLITICA E PALAZZO
KOMMERSANT
Tillerson vola a Mosca mentre salterà il prossimo vertice NATO a Bruxelles
Il segretario di Stato americano, Rex Tillerson, si recherà a Mosca il mese prossimo, saltando al contempo il vertice dei Ministri degli Esteri NATO in programma per il 5 e 6 aprile a Bruxelles. La prima agenzia a segnalare la notizia è stata Reuters facendo riferimento a fonti interne al Dipartimento di Stato americano, che avrebbero annunciato come data dell’incontro, a cui dovrebbe partecipare anche il capo della diplomazia russa Sergei Lavrov, il prossimo 12 aprile. La portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, non ha confermato né smentito la notizia, sottolineando con vena polemica che le autorità russe sarebbero sorprese dalle continue fughe di notizie sensibili da parte di Washington. Tillerson avrebbe tuttavia nel giro di qualche ora confermato la notizia, annunciano allo stesso tempo che salterà il vertice NATO di Bruxelles perché intende essere presente alla visita negli Stati Uniti del Presidente cinese, Xi Jinping, in calendario per il 6 e 7 aprile in Florida alla presenza di Trump.
http://kommersant.ru/doc/3248196
POLITICA E PALAZZO
RNS.ONLINE
Mogherini all’UE: «continueremo la politica delle sanzioni se non ci saranno miglioramenti in Ucraina e in Crimea»
A pochi giorni dalla conferma dell’estensione delle sanzioni individuali contro la Russia, il capo della diplomazia europea Federica Mogherini ha dichiarato, in relazione al terzo anniversario dell’annessione della Crimea da parte russa, che l’Unione Europea intende continuare a non riconoscere la Penisola come territorio di Mosca, e che anzi il suo status indipendente continuerà ad essere una delle motivazioni alla base delle restrizioni economiche. Come ha riferito l’Alto Rappresentante per la Politica estera UE sul portale ufficiale del Consiglio Europeo, la continua militarizzazione della Crimea continuerebbe infatti ad apportare un deterioramento della sicurezza nel regione del Mar Nero, mentre gli accordi di Minsk continuerebbero a non essere rispettati da entrambe le parti in causa, motivo per cui l’Europa si troverebbe costretta a continuare la sua policy di non riconoscimento dell’area. Allo stesso modo, anche l’agenzia di rating statunitense Standard&Poor’s ha stimato nei giorni scorsi una quasi certa estensione del regime sanzionatorio occidentale verso la Russia, almeno per i prossimi due anni, soprattutto a causa delle indagini ancora in corso in relazioni ai presunti attacchi da parte di hacker russi indirizzati a Washington e per il recente peggioramento della situazione in Ucraina orientale, che non darebbe segni di distensione nel breve termine.
https://rns.online/economy/ES-poobeschal-sohranit-sanktsii-protiv-Rossii-iz-za-Krima-2017-03-17/
ECONOMIA E LOBBY
RNS.ONLINE
Standard&Poor’s porta a «positivo» il rating della Russia
L'agenzia di rating internazionale Standard&Poor’s ha aggiustato al rialzo le sue stime sul rating sovrano della Federazione Russa, portandolo da «stabile» a «positivo» sullo sfondo di miglioramenti relativi alle aspettative di crescita per l’economia russa e di più bassi rischi legati al deflusso di grandi quantità di capitali dal Paese. Se da una parte S&P’s conferma il rating sulla passività in valuta estera di Mosca a livello «BB+/B» e su quella in valuta nazionale a «BBB-/A-3», la revisione dell’outlook risponderebbe alle ottimistiche dinamiche di adattamento dell’economia russa ai bassi prezzi del petrolio, pronosticando un progressivo adattamento del rublo anche nel medio termine. L’economia russa resta tuttavia poco diversificata, conclude il report, così come resterebbero indietro anche alcune importanti riforme istituzionali e fiscali necessarie affinché l’imprenditoria russa possa tirare qualche respiro di sollievo nel corso dei prossimi anni. Resta infatti molto basso il flusso di investimenti diretti esteri nel Paese, motivo per cui, anche se in fase d’inizio, la crescita dell’economia russa resterà nel breve periodo legata a bassi indicatori di sviluppo. L’agenzia si aspetta infatti che, dopo il calo dello 0,2% registrato nel 2016, il PIL russo possa crescere fino all’1,5% nel 2017 e quasi fino al 2% entro il 2020, sullo sfondo di un atteso aumento dei prezzi del petrolio e di un miglioramento della fiducia da parte degli investitori.
https://rns.online/economy/SP-povisilo-prognoz-po-reitingu-Rossii--2017-03-17/
ECONOMIA E LOBBY
RNS.ONLINE
Per Moody’s sarà dell’1% la crescita del PIL russo entro la fine dell’anno
Ha invece deciso di optare per un atteggiamento più cauto un’altra agenzia di rating, Moody’s, che dopo aver migliorato le sue aspettative di crescita del credito sovrano della Russia lo scorso febbraio, portandolo da livello «Ba1» con outlook negativo a «stabile», ha tuttavia nei giorni scorsi aggiustato al ribasso le sue previsioni di crescita del PIL russo nel 2017. Come riferisce anche l’agenzia russa RNS, la crescita dell’economia di Mosca potrebbe infatti attestarsi entro la fine dell’anno a solo un +1%, di 0,5 punti percentuali inferiore rispetto all’1,5% stimato invece nel mese di settembre 2016. Complessivamente, Moody’s ha conferito un outlook relativamente stabile alla qualità del credito dei Paesi CSI e della Russia, soprattutto in virtù del rallentamento della spirale inflazionistica che aveva colpito tutta l’area russa e centro-asiatica allo scoppio della crisi. Come per Standard&Poor’s pesano tuttavia i ritardi nell’applicazione di riforme strutturali volte a diversificare l’apparato economico di questi Paesi, a cui andrebbe ad aggiungersi anche la dipendenza da parte di alcuni di questi Paesi dagli esiti delle controversie geopolitiche in cui sarebbero impegnati, soprattutto la Russia.
https://rns.online/economy/Moodys-prognoziruet-rost-ekonomiki-Rossii-v-2017-godu-na-1-2017-03-16/
ECONOMIA E LOBBY
RNS.ONLINE
Aumenta il deficit della bilancia commerciale UE-Russia anche se a gennaio aumentano sia import che export
Il deficit della bilancia commerciale dell'UE con la Russia è aumentato nel mese di gennaio 2017 su base annua, arrivando a circa 7,6 miliardi di euro. Nel gennaio del 2016 il dato calcolava una perdita di 4,4 miliardi di euro. A riferirlo è l’Agenzia di Statistica Federale Rosstat, calcolando tuttavia un aumento fino al 45% solo a gennaio dell’esportazioni dall’UE verso la Russia, per un valore di 6 miliardi di euro, mentre le importazioni dalla Russia sarebbero invece aumentate, sempre nel mese di gennaio, del 59% fino a 13,7 miliardi di euro, un dato perlopiù da riferire all’interscambio energetico. Il mese scorso l’Agenzia di Statistica Europea Eurostat aveva calcolato una perdita del 16% per l’import europeo dalla Russia da gennaio a novembre 2016, mentre per l’export dall’UE i dati calcolavano una contrazione di appena il 2%, per un totale di 66,5 miliardi di euro negli undici mesi.
https://rns.online/economy/Uchastniki-CNBC-Global-CFO-Council-uluchshili-otsenku-situatsii-v-ekonomike-RF-do-stabilnoi-2017-03-16/
DIRITTO E FISCALITA`
FASHIONNETWORK.COM
La lotta alla contraffazione dei gioielli passa in Russia per le etichette
La Commissione Economica Eurasiatica sta discutendo l'introduzione di un sistema di etichettatura per i prodotti di gioielleria che, sulla falsariga di quanto avvenuto per i capi in pelliccia, possa permettere al cliente e al rivenditore di verificare l’autenticità del proprio acquisto e combattere in questo modo il fenomeno della produzione di gioielli contraffatti. Lo ha riferito il portale ufficiale della Commissione Eurasiatica, sottolineando che tuttavia per questioni tecniche non sarà possibile applicare alcun tipo di legge in merito almeno fino al 2018. Tra le soluzioni contemplate dalla Commissione dei Paesi membri dell’UEE, «Fashion Network» ha citato l’utilizzo di un QR-code del tutto univoco che possa fornire ai clienti e ai rivenditori l’intera storia del progetto acquistato dalla sua produzione. In base agli ultimi dati rilasciati dall’Unione dei gioiellieri russi, ad oggi sarebbe quasi il 50% la quota di prodotti contraffatti sul totale acquistati nel Paese consapevolmente o scambiati per prodotti autentici.
http://ru.fashionnetwork.com/news/Yuvelirnye-izdeliya-poluchat-QR-kod,806488.html#utm_source=newsletter&utm_medium=email
MP1 GIOIELLO
RIAMODA.RU
Alrosa, torna a fare utili il gigante dei diamanti
Il colosso russo dei diamanti Alrosa ha realizzato nel 2016 ricavi per oltre 317,1 miliardi di rubli (5,1 miliardi di euro al cambio attuale). Si tratta di una crescita del proprio utile stimata attorno al 41% su base annua, che come comunicato da una nota emessa dall’Ufficio stampa della società siberiana contempla un margine operativo lordo in crescita del 49% rispetto allo stesso periodo del 2015 a 176,4 miliardi di rubli (2,8 miliardi di euro), per un’incidenza sui ricavi del 56%. A novembre del 2016 il gruppo aveva annunciato di essere tornato a generare utili dopo la perdita di quasi 150 milioni di dollari registrata nel 2015 a causa degli effetti della svalutazione del rublo e alla conseguente frenata del mercato dei diamanti sulla scia del rallentamento dell’economia cinese nel corso del 2016.
http://riamoda.ru/news/news-vyruchka-alrosy-za-2016-god-uvelichilas-na-41-v-godovom-sopostavlenii.html
FASHION WEEK
FASHIONNETWORK.COM
Chiude a Mosca la Mercedes-Benz Fashion Week Russia, e con essa anche il ciclo di seminari «Fashion Futurum»
Si è concluso con grandi esibizioni ad opera di celebri designer russi il quinto ed ultimo giorno della Mercedes-Benz Fashion Week Russia, in programma dal 12 al 17 marzo presso il Manege di Mosca. Tra i nomi ad aver arricchito la serata conclusiva della kermesse ci sono Tako Mekvabidze, Anastasia Dokuchaeva, Ksenia Seraya, Artem Shumov ed Igor Gulyaev, mentre si è conclusa sempre nella giornata di venerdì 17 marzo la due giorni interamente dedicata al mondo dell’imprenditoria della moda legata alle nuove avanguardie e tecnologie, «Fashion Futurum». Il ciclo di seminari, dal titolo «Disruption (of the fashion system): new requirements for the new fashion order», ha visto quest’anno più di 30 influenti operatori del settore, tra cui ricordiamo anche l’italiano Danilo Venturi, a capo di Polimoda in Italia. Tra i temi discussi, i relatori hanno trattato nello specifico il ruolo dell’attuale formazione del designer in Russia, quali branche del settore rappresentano ad oggi degli sbocchi rilevanti per gli operatori del sistema moda e la ricerca e promozione dei giovani designer per lo sviluppo del fashion locale.
http://ru.fashionnetwork.com/news/Organizatory-MBFWR-podveli-itogi-pyatogo-dnya-34-go-sezona,806586.html#utm_source=newsletter&utm_medium=email
MP1 MODA
FASHIONUNITED.RU
Nuova location per Dior a San Pietroburgo
A San Pietroburgo Dior è pronto a lasciare la sua boutique storica su via Bolshaya Konyushennaya per passare su Staro-Nevsky, al numero 113 della prospettiva Nevsky. A riferirlo è stato il quotidiano Kommersant citando fonti interne alla stessa maison, che ha sottolineato che il trasferimento non avverrà prima dell’arrivo dell’estate. La nuova boutique dovrebbe occupare una superficie totale di 400 metri quadrati e rappresenterebbe per il brand parigino una scelta oculata a detta dell’agenzia di consulenza immobiliare-commerciale JLL, che cita a conferma della sua tesi i recenti trasferimenti avvenuti proprio su Staro-Nevsky ad opera di altri marchi del lusso internazionale come Escada e Louis Vuitton. Come ha riferito a Kommersant Mikhail Burmistrov, Direttore Generale dell’agenzia Infoline-Analysis, il volume totale degli investimenti stimato per la nuova apertura si aggira attorno ai 12 milioni di rubli (193 mila euro), con un canone di locazione che JLL calcola intorno ai 3.000-6.000 rubli al metro quadro (50-96 euro), il 30% in meno di quanto pagherebbe attualmente Dior per stare sulla sulla Bolshaya Konyushennaya. Attualmente Dior conta in Russia in totale quattro boutique, di cui due a Mosca, una a San Pietroburgo ed un’altra ad Ekaterinburg.
https://fashionunited.ru/novostee/reetyeil/dior-smenit-propisku-v-peterburge/2017031717617
MP1 MODA
FASHIONUNITED.RU
Mosshoes, FCG: il mercato delle calzature russo crescerà nel 2017
Non mancano gli eventi legati alla moda nella capitale russa, che dal 14 al 17 marzo 2017 ha ospitato presso il «Crocus Expo» di Mosca una nuova edizione di Mosshoes, tra le più importanti fiere legate alle calzature nella Federazione Russa. Come hanno riferito a margine dell’evento i relatori appartenenti all’agenzia di analisi di mercato nel settore moda, Fashion Consulting Group, il 2017 potrebbe rappresentare per il calzaturiero un anno di svolta, con percentuali di crescita stimate in un range compreso tra il 5 e il 10% entro dicembre. Come ha riferito il Direttore Generale di FCG all’evento, Anna Lebsak-Kleimans, risultati concreti potranno essere calcolati solo in relazione a tre variabili fondamentali, che sono i prezzi del petrolio, la conseguente crescita del PIL russo e dunque un aumento del potere d’acquisto della popolazione, o della produzione interna. Nel biennio 2015-2016 gli esperti hanno calcolato in media 2 paia e mezzo di scarpe acquistate dalla popolazione russa in un anno, il che rappresenta «una cifra molto bassa», sostiene la Lebsak-Kleimans, adducendo ai nuovi acquisti da parte della popolazione russa motivazioni quasi esclusivamente legate all’usura più che al piacere dello shopping. Per questo motivo, FCG attende per l’anno risultati migliori, dovuti principalmente al cosiddetto fenomeno della domanda «repressa».
https://fashionunited.ru/novostee/beeznyes/fcg-rynok-obuvi-rf-v-2017-g-budet-rasti/2017031617609
POLITICA E PALAZZO
ILSOLE24ORE.COM
L’Fbi indaga sui legami Putin-Trump
L’Fbi a muso duro contro Donald Trump. Non c’è traccia di intercettazioni ai danni suoi e della sua Trump Tower ordinate dall’ex presidente Barack Obama. Gli agenti federali stanno invece indagando su un’altra delicata “pista”, quella che dalla Casa Bianca potrebbe portare al Cremlino. Sulla possibilità, cioè, di legami tra la campagna di Donald Trump e la Russia di Vladimir Putin, che ha interferito nelle elezioni statunitensi. James Comey, il direttore dell’Fbi finora noto soprattutto per le indagini sullo scandalo delle e-mail di Hillary Clinton, è sceso ieri in campo screditando di fatto pubblicamente il neopresidente repubblicano davanti alla Commissione Intelligence della Camera americana all’appuntamento con le prime audizioni sugli scandali russi e dell’intelligence. Comey ha smentito le accuse per settimane lanciate da Trump e dai suoi più stretti collaboratori che Obama avrebbe fatto spiare il suo quartier generale forse servendosi anche dei servizi segreti britannici, un’ipotesi ridicolizzata da Londra. Mentre ha rivelato per la prima volta ufficialmente che è scattata un’inchiesta su possibili relazioni pericolose tra la campagna di Trump e il governo di Vladimir Putin.
http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2017-03-20/fbi-indaga-rapporti-trump-e-russia-putin-160837.shtml?uuid=AE4pJvp
MONDO MODA
PAMBIANCONEWS.COM
Designer dell’Est Europa, exploit a sorpresa
Ai consueti luxury brand internazionali si stanno affiancando sempre più griffe provenienti dall’Europa dell’est. A testimoniarlo un articolo apparso recentemente sul sito della versione americana di Vogue che ha selezionato alcuni degli esponenti di una nuova forza creativa in erba, capace di farsi notare durante l’ultima tornata di sfilate, da New York a Parigi. Romania, Ucraina, Russia e Kazakistan sono alcuni dei Paesi da cui derivano brand come Jenia Kim, Alisa Kuzembaeva, Assel e Masha Reva. Alcuni hanno già aperto un atelier nella capitale francese, altri contano sul potere dei social network e di influencer internazionali del calibro di Kendal Jenner e Kim Kardashian per promuoversi.
http://www.pambianconews.com/2017/03/20/designer-dellest-europa-exploit-sorpresa-211038/
RASSEGNA STAMPA
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