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DAILY NEWS FROM RUSSIA
6m 40s 892
2 Marzo 2017
La rassegna stampa giornaliera con le principali notizie dalla Russia e Paesi CSI, Paesi Baltici, Ucraina e Georgia.
POLITICA E PALAZZO
GAZETA.RU
Ragaglini a Sochi: «Mattarella a Mosca da Putin ad aprile», sanzioni: «nessuna impresa italiana ha lasciato la Russia»
Il Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, visiterà la Russia nel mese di aprile. Lo ha annunciato all’agenzia russa «TASS» l’Ambasciatore italiano a Mosca Cesare Maria Ragaglini, aggiungendo che sarebbero attualmente in corso le trattative per la definizione di una data certa, al momento sconosciuta. «Naturalmente, avrà luogo anche un incontro con il Presidente russo Putin», ha sottolineato il capo della diplomazia italiana in Russia, confermando dunque le voci che davano per certo un incontro di Mattarella con il capo del Cremlino entro la primavera del 2017. Sono stati giorni ricchi di impegni per Ragaglini, impegnato in una task force diplomatica in occasione del Forum per gli investimenti di Sochi, durante il quale ha ribadito che «nessuna azienda italiana avrebbe lasciato la Russia a causa delle sanzioni occidentali», e questo in virtù del «ruolo strategico» che la Federazione Russa detiene per le prospettive di crescita dell’imprenditoria italiana. «Dal 2014 sono oltre 620 le joint ventures registrate in Russia», ha concluso il Presidente del Consiglio di Amministrazione di Banca Intesa Russia, Antonio Fallico, annunciando invece per l’Italia oltre 130 joint venture con la Russia.
https://www.gazeta.ru/politics/news/2017/02/28/n_9737285.shtml
POLITICA E PALAZZO
VEDOMOSTI
Medvedev alla Duma: «la Russia diventerà un grande esportatore di prodotti alimentari»
Dopo aver annunciato nel corso del Forum di investimenti di Sochi di voler discutere con il governo l’immediata creazione di un piano di sostegno per le PMI russe, Medvedev ha annunciato durante la riunione di governo che ha avuto luogo nella giornata di ieri alla Duma che la Russia «non deve fare affidamento sull’annullamento delle sanzioni nel breve termine per la ripresa economica». Secondo quanto riferito da «Vedomosti», il premier russo confiderebbe nelle possibilità di sviluppo date dall’embargo verso l’Occidente e dalle sanzioni europee soprattutto nel settore agricolo, che potrebbe permettere alla Federazione Russa di diventare nei prossimi anni un esportatore di prodotti alimentari nel mondo di prima grandezza. Come ha riferito nel corso della riunione il Ministro dell’Agricoltura russo, Aleksandr Tkachev, la Russia avrebbe esportato lo scorso anno un volume di prodotti agricoli e alimentari pari a 17 miliardi di dollari, che è il 5,2% in più rispetto al 2015. «Vediamo un buon potenziale di esportazione non solo nella produzione di cereali, che è il nostro settore di riferimento per quota di export alimentare, ma anche nella lavorazione di prodotti», ha ribadito Tkachev, sottolineando la sorprendente crescita del 28% registrata dall’export di olio di girasole, e dello zucchero, un altro dei prodotti di punta dell’export agricolo russo, davanti a Francia, Stati Uniti e Germania.
http://www.vedomosti.ru/newsline/top/politics/news/2017/03/02/679666-sanktsii-ne-otmenit
POLITICA E PALAZZO
RNS.ONLINE
Trump al Congresso, il Cremlino: «siamo in attesa di azioni concrete per lo sviluppo delle relazioni russo-americane»
Il Cremlino è in attesa da parte di Washington di prospettive più concrete circa il futuro delle relazioni russo-americane. Lo ha dichiarato a «Reuters» il portavoce del Presidente russo, Dmitri Peskov. «Trump ha espresso opinioni contrastanti su molte questioni», ha dichiarato Peskov, sottolineando che l’entourage presidenziale russo attenderà con pazienza un piano d’azione concreto da parte degli Stati Uniti per portare le relazioni tra i due Paesi a livelli migliori. Le dichiarazioni dell’Ufficio stampa russo seguono infatti il recente discorso tenuto da Trump al Congresso martedì scorso, nel quale il tycoon americano ha annunciato la disponibilità degli USA a ricercare nuovi alleati e a costruire nuove partnership anche con quei Paesi un tempo considerati «nemici», pur omettendo ogni riferimento diretto alla Russia o alle crisi in Siria e in Ucraina. Sulla politica estera, Trump ha sorprendentemente ribadito l’importanza della NATO per gli interessi dell’America, sebbene abbia ribadito la necessità da parte degli altri Stati membri dell’Alleanza Atlantica di rispettare i propri oneri finanziari nel quadro dell’organizzazione.
https://rns.online/economy/Kreml-ozhidaet-konkretnih-deistvii-ot-SSHa-dlya-ponimaniya-buduschego-otnoshenii-dvuh-stran-2017-03-01/
ECONOMIA E LOBBY
INTERFAX.RU
Dollaro ed euro nuovamente in crescita dopo l’aumento di scorte USA e rafforzamento del biglietto verde
Nuovi segnali di crescita per il dollaro americano e l'euro in apertura delle contrattazioni questa mattina alla Borsa di Mosca, dove le due valute occidentali hanno aperto in rialzo sul rublo grazie al petrolio dopo una settimana di performance negative. Come scrive «Interfax», il biglietto verde ha infatti trattato questa mattina attorno ai 58,4 rubli, uno 0,12% rispetto alla chiusura di ieri, mentre l’euro ha segnato una crescita inferiore dello 0,04% mantenendosi praticamente stabile attorno ai 61,49 rubli (martedì erano 61,4). Complessivamente, le due monete si trovano attualmente ad appena 5 centesimi al di sopra del tasso di cambio ufficiale della Banca Centrale russa, soprattutto a causa del trend negativo segnato dai prezzi del petrolio dopo l’annuncio da parte degli USA di aver accresciuto le proprie riserve di petrolio ad un livello record rispetto alla settimana precedente, fino ad un surplus di 1,5 milioni di barili. All’ICE di Londra il Brent ha trattato infatti con una contrazione dello 0,41% attestandosi sulla soglia dei 56 dollari al barile. Ha giocato positivamente, infine, anche il discorso di Trump al Congresso e alla Corte suprema americani, i cui toni più concilianti sembrerebbero aver dato agli investitori qualche motivo di fiducia in più sulla stabilità del dollaro rispetto alle settimane scorse.
http://www.interfax.ru/business/551966
ECONOMIA E LOBBY
FINANZ.RU
Vnesheconombank (VEB): PIL della Russia a gennaio in aumento dello 0,3%
Il PIL della Russia nel mese di gennaio 2017, depurato dagli effetti stagionali, ha registrato rispetto agli indicatori del mese di dicembre un aumento dello 0,3%. Lo ha comunicato l’istituto di credito Vnesheconombank (VEB), la banca di Stato responsabile per lo sviluppo all’estero, sottolineando che rispetto alla crescita segnata dall’inizio dell’anno le stime di dicembre avevano al contrario fatto sì che la Russia archiviasse il 2016 con una decrescita dello 0,3-0,4%. Secondo i dati della VEB, la crescita del Prodotto Interno Lordo russo a gennaio su base annua avrebbe riscontrato un più 0,8%, soprattutto grazie alla crescita segnata dall’industria estrattiva e mineraria (per uno 0,5% in più), dal commercio al dettaglio (più 1,1%), dall’industria dei trasporti (più 2%) e dai tassi sulle importazioni (più 1,5%). Cala tuttavia a gennaio il fatturato dell’industria alimentare (meno 1%) e del settore edilizio (meno 3,1%).
http://www.finanz.ru/novosti/aktsii/vvp-rossii-v-yanvare-s-isklyucheniem-sezonnosti-vyros-na-0-3percent-veb-1001796068
DOMA
DELOVOY PETERBURG
I centri commerciali a San Pietroburgo registrano un aumento nel numero di visitatori a gennaio
L’indice di presenza dei visitatori all’interno dei centri commerciali di San Pietroburgo ha registrato un aumento significativo nel mese di gennaio 2017 rispetto ai risultati riscontrati nel 2016, pur non portando alle strutture commerciali presenti nella città sulla Neva la stessa quota di acquirenti segnata negli anni precedenti allo scoppio della crisi. A darne notizia è un articolo del quotidiano «Delovoy Peterburg», che cita nel suo editoriale i dati recentemente pubblicati dall’agenzia di consulenza Watcom Group. Il gruppo stima infatti una crescita nel numero dei visitatori dei centri commerciali a San Pietroburgo dell’8,6% nel corso del primo mese del 2017, pari a circa 450 persone per ogni chilometro quadrato di superficie. Il dato dimostrerebbe un buon trend di crescita rispetto al calo del 13% riscontrato nel 2016, anche se il confronto tra i due risultati indica comunque risultati inferiori rispetto alle cifre raggiunte nel 2012/2013. Come rivela anche Fort Group, appoggiato da Fashion Consulting Group, i russi sembrerebbero aver riacquistato una relativa fiducia nella ripresa del mercato: solo a dicembre, ad esempio, i visitatori dei centri commerciali pietroburghesi erano diminuiti fino ad un 6,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Rimane tuttavia in vigore per i consumatori locali il trend del «cliente razionale», che Anush Gasparyan, Direttrice di Fashion Consulting Group, spiega con l’atteggiamento tipico della clientela russa nel corso del 2016 di prestare maggiore attenzione al confronto con altri negozi, alle carte fedeltà e alle promozioni attive su una determina categoria di prodotto. Secondo FCG, solo nel 2016 il fatturato dei negozi dei centri commerciali derivante da bonus e offerte sarebbe aumentato dal 30 al 35%, con picchi fino al 45% per gli ipermercati. Tra i criteri di selezione più importanti figurano velocità e convenienza, motivo per cui vengono predilette location raggiungibili a piedi ed offerte reperibili soprattutto all’interno di piattaforme online.
http://news.nb.dp.ru/a/2017/02/22/Torgovie_kompleksi_ne_ver
IN CARTELLONE
FASHIONNETWORK.COM
Mode Lingerie & Swim Moscow, buyer in aumento dell’11,5%
Dopo aver annunciato un più 13% nel numero di visitatori ad inizio settimana, la «CPM - Collection Premiere Moscow» ha reso noti questa mattina i risultati anche della quinta edizione di Mode Lingerie & Swim Moscow, l’evento collaterale organizzato da Eurovet interamente dedicato ai nuovi trend più in voga nei settori di intimo e beachwear dell’Europa orientale. Come ha riferito anche «Fashion Network», l’appena trascorsa stagione del Salone dell’underwear più importante di Mosca ha visto la partecipazione di 114 marchi sia russi che internazionali provenienti da 22 Paesi, per una presenza di oltre 3.400 buyer, in aumento dell’11,5% rispetto alla scorsa edizione di febbraio 2016. Tra i partner della manifestazione compare come da tradizione anche Ente Moda Italia, che in occasione dell’evento ha portato a Mosca 12 marchi: Amarea, Christies Beachwear, Christies à Porter, Iconique, Luna, Manam, Oroblu, Raffaela D’Angelo, Rosapois, Valery, Verdissima e Vilfram. «Quest’anno è decisamente migliorata la componente visiva della fiera», ha spiegato Tatiana Tarasova, Direttrice di Italian Fashion Group, in rappresentanza di marchi come Valery e Christies. «Il Salone ha guadagnato attrattiva per i buyer provenienti dall’estero e penso che l’edizione autunnale della mostra possa raggiungere risultati anche migliori», ha concluso la Tarasova. Come riferito dagli organizzatori della «CPM», la prossima edizione di Mode Lingerie & Swim Moscow si terrà dal 30 agosto al 2 settembre 2017, sempre presso l’«Expocenter» di Mosca.
http://ru.fashionnetwork.com/news/Mode-Lingerie-and-Swim-Moscow-podvodit-itogi-5-go-sezona,799371.html#utm_source=newsletter&utm_medium=email
MP1 MODA
FASHIONNETWORK.COM
Nuova boutique per Etro al Crocus City Mall di Mosca
Tra i centri commerciali più grandi e rilevanti della capitale russa, il Crocus City Mall inaugurerà questo fine settimana una nuova boutique del celebre marchio italiano di abbigliamento Etro. Lo store, che aprirà le sue porte al piano terra dei grandi magazzini moscoviti, presenterà in esclusiva i nuovi modelli appartenenti alla Primavera Estate 2017 in occasione del «Premiere Day», la serata-evento del Crocus che vedrà numerose boutique del centro presentare le nuove collezioni estive il prossimo 4 marzo. Tra gli oltre 200 marchi di rilievo internazionale presenti al Crocus City Mall la ricca lista comprende Brunello Cucinelli, Patrizia Pepe, Cortigiani, Ermenegildo Zegna e Kenzo. Sempre a Mosca Etro aveva già inaugurato negli ultimi giorni di dicembre la prima boutique nella capitale interamente dedicata alla linea per la casa del brand di fashion e design, Etro Home Collection.
http://ru.fashionnetwork.com/news/V-Krokuse-sostoit·sya-pre-opening-butika-Etro,798667.html#utm_source=newsletter&utm_medium=email
MP1 MODA
FASHIONNETWORK.COM
Apre a Mosca la prima boutique di Aquazzura
Il marchio italiano di calzature di lusso Aquazzura ha inaugurato nei giorni scorsi la sua prima boutique nella capitale russa, in collaborazione con Aizel Group. Come riferisce «Fashion Network», lo store si estende su una superficie di 102 metri quadrati al numero 18 di Petrovka ulitsa, una delle arterie dello shopping più importanti di Mosca. «La Russia è sempre stata fonte di ispirazione per me», ha dichiarato il Direttore creativo e fondatore di Aquazzura, Edgardo Osorio, ricordano la collezione Autunno Inverno 2016 realizzata dal brand ispirandosi alla bellezza di San Pietroburgo e delle donne russe contemporanee. Aquazzura è stata fondata nel 2011 a Firenze ed è oggi operativa in alcune delle capitali della moda più importanti a livello globale, tra cui Londra, New York e Parigi.
http://ru.fashionnetwork.com/news/Pervyi%CC%86-butik-Aquazzura-v-Rossii-otkrylsya-v-Moskve,798982.html
MP1 BEAUTY
VOGUE
L’Eau Bleue di Miu Miu fa il suo debutto anche a Mosca
Nella giornata di ieri la nota casa di moda italiana Miu Miu ha lanciato a Mosca la sua nuova fragranza, l’Eau Bleue. Il nuovo profumo del brand, che è parte del gruppo di Miuccia Prada, da cui prende il nome, rappresenta una nuova interpretazione della prima fragranza della maison Eau de Parfum, lanciata nell’estate del 2015. L’Eau Bleau, disponibile invece in tutto il mondo da febbraio 2017, si prefigura come una fragranza leggera e rinfrescante, perfetta per la primavera. Firmata da Daniela Andrier, la nuova essenza si apre con le note di mughetto per condurre ad un delizioso mix di fiori bianchi e note verdi. La presentazione dell’aroma ha avuto luogo presso l’unica boutique di Miu Miu in Russia e a Mosca, presso una delle vie dello shopping per eccellenza, Stoleshnikov Pereulok.
http://www.vogue.ru/fashion/people-and-parties/prezentatsiya_miu_miu_l_eau_bleue_v_moskve/?utm_source=facebook&utm_medium=social&utm_campaign=facebook_organic
MONDO MODA
“Italian Fashion” a CPM Mosca chiude con buoni risultati per le aziende italiane
La 28esima edizione di “Italian Fashion” nell’ambito di CPM – Collection Première Moscow – che si è svolto dal 20 al 23 febbraio nella capitale russa, chiude con buoni risultati per le aziende italiane, che hanno partecipato con 134 collezioni patrocinate da Ente Moda Italia (Emi). Il salone ha registrato un totale di 22.600 visitatori (erano stati 19.950 un anno fa) con oltre 1000 brand in totale protagonisti da oltre 25 paesi. Grande attenzione si è registrata da parte di buyer e operatori del settore intervenuti per le 134 collezioni italiane presentate sotto l’egida “Italian Fashion” a questa edizione (abbigliamento, accessori, intimo, lingerie e beachwear per l’autunno-inverno 2017/18) in scena nelle varie sezioni del salone. “Aria di ottimismo a questa edizione di CPM – dice Claudio Marenzi, presidente di Emi – ci sono stati segnali chiari che una ripresa del mercato è in atto, un po’ per la congiuntura internazionale un po’ per la situazione monetaria in fase di miglioramento”.
http://www.radiowebitalia.it/109155/moda-cinema-tv-e-spettacolo/italian-fashion-a-cpm-mosca-chiude-con-buoni-risultati-per-le-aziende-italiane.html
MONDO MODA
FASHIONNETWORK.COM
MFW: i 40 anni di Blumarine
Blumarine ha celebrato i suoi primi 40 anni con una sfilata che è stato un vero e proprio tributo ai capi icona della maison guidata da Anna Molinari. Oggi come quando tutto iniziò, il focus è sull'artigianalità e su quel gusto dell'eleganza, preziosa ma leggera, che ha reso celebre la maison nel mondo. E' stato presentato anche un libro che celebra i 40 anni del brand e attraversa la storia di Anna Molinari, Attraverso una serie di immagini di fotografi carismatici come Albert Watson, Helmut Newton, Tim Walker, Ellen von Unwerth e Craig McDean, vengono approfonditi gli elementi della grammatica di Blumarine. Il volume si apre con un racconto lungo di Elena Loewenthal: La regina delle rose.
http://it.fashionnetwork.com/news/MFW-i-40-anni-di-Blumarine,797679.html#utm_source=newsletter&utm_medium=email
MONDO MODA
FASHIONNETWORK.COM
Claudio Marenzi è il nuovo presidente di Pitti Immagine
Claudio Marenzi è stato nominato presidente di Pitti Immagine. Lo ha stabilito il C.d.A. del Centro di Firenze per la moda italiana, presieduto da Andrea Cavicchi, che ha deliberato sulla presidenza e sul Consiglio di amministrazione della controllata Pitti Immagine. Lo stesso Cavicchi è stato nominato vicepresidente. Designati otto dei nove consiglieri del C.d.A. di Pitti Immagine: oltre a Marenzi e Cavicchi, i consiglieri sono Carlo Piacenza, Claudio Orrea, Niccolò Biondi, Micaela La Delivelec, Niccolò Manetti e Franco Baccani. Successivamente, su richiesta del neo presidente Marenzi, l'assemblea dei soci di Pitti Immagine ha indicato Raffaello Napoleone, come nono consigliere di amministrazione, la cui ratifica avverrà nel prossimo C.d.A. del Centro di Firenze per la moda italiana.
http://it.fashionnetwork.com/news/Claudio-Marenzi-e-il-nuovo-presidente-di-Pitti-Immagine,799167.html#utm_source=newsletter&utm_medium=email
ECONOMIA E LOBBY
ILSOLE24ORE.COM
La Russia torna nei radar delle imprese italiane
Un dato e qualche indizio.Il dato lo ha fornito qualche giorno fa l’Istat: a dicembre 2016 l’export italiano in Russia è cresciuto del +9,2 per cento. Gli indizi giungono dai dati gennaio-ottobre 2016 delle dogane russe, rielaborati dall’Ice di Mosca: nei primi 10 mesi del 2016 abbiamo perso ancora: -5,9 per cento. Male la meccanica (-21,3%), l’arredo-design (-15,4%), ma cresce la moda (+16,6%), la farmaceutica (+16,5%) e il food (+6,7 per cento).
http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2017-02-07/la-russia-torna-radar-imprese-italiane-181547.shtml?uuid=AEx6YMQ&refresh_ce=1
ECONOMIA E LOBBY
ILSOLE24ORE.COM
Russia, il made in Italy è ripartito
La Russia sembra vicina all’uscita dal tunnel recessivo in cui è entrata (forse sarebbe meglio dire si è infilata) nel 2014. È un’ottima notizia per le aziende italiane, in particolare della moda, che dal 2009 hanno perso decine di milioni di euro di esportazioni verso quello che era diventato uno dei loro principali mercati. I primi segnali positivi sono arrivati nel 2016 (si veda il grafico in pagina): nel periodo gennaio-settembre l’export italiano di abbigliamento è cresciuto del 5%, a fronte di un calo di quello degli altri 14 principali Paesi Ue e in particolare dei primi quattro dopo l’Italia: Germania (-12%), Spagna (-4%) e Francia (-3%). I dati sono stati presentati alla fiera Cpm di Mosca (si veda l’articolo qui sotto) e confermano i risultati del Pitti Uomo di gennaio e delle settimane della moda di Milano, che hanno visto il ritorno dei buyer russi. Il mercato dell’abbigliamento russo era cresciuto ininterrottamente dal 2003 al 2008, passando da 3 a 38,2 miliardi di euro, registrando poi una battuta d’arresto fino al 2010, sulla scia della crisi economico-finanziaria mondiale innescata dal crack di Lehman Brothers. A una fase di ripresa durata dal 2010 al 2013, cavalcata dalle imprese italiane del tessile-abbigliamento-moda e che riportò il mercato dal record negativo del 2009 di 27,4 miliardi a 35, è seguito però un altro crollo, legato alle sanzioni internazionali post guerra di Crimea del 2014 e al successivo crollo del rublo e del prezzo del petrolio. Per il 2016 le stime parlano di un calo del 14% rispetto al 2015 per un totale di 21,5 miliardi. Ma come abbiamo detto l’Italia è in controtendenza e, considerando solo l’abbigliamento, nel periodo gennaio-settembre è stato l’unico Paese a crescere e resta saldamente al primo posto con il 45,9% del totale, seguita da Germania, Spagna e Francia.
http://www.ilsole24ore.com/art/moda/2017-03-02/russia-made-italy-e-ripartito-180405.shtml?uuid=AEixElf
ECONOMIA E LOBBY
ILSOLE24ORE.COM
Cpm (Mosca): ordini certi, pagamenti a rilento
Il termometro della ripresa non è solo nei numeri dell’export di moda italiana verso la Russia, o nel sentiment delle aziende tricolori che tornano a vedere a Milano e Firenze i buyer con i rubli in tasca. È anche nella fiera più importante dell’Est Europa, Collection premiere Moscow (Cpm), frequentata perlopiù da compratori in arrivo dalla Russia e dalle ex repubbliche sovietiche, il che può voler dire fare 10-12 ore di aereo. È da quella fiera, che si è chiusa nei giorni scorsi all’Expocentre di Mosca e che ha ospitato le collezioni moda di 134 marchi italiani (sui 1.000 presenti da 25 Paesi), che arriva il giudizio più affidabile sulla ripresa in atto: piano piano, dicono le aziende di moda italiane, il mercato russo sta tornando alla normalità (si veda l’articolo qui sopra). L’Italia è rimasta il primo partner commerciale della Russia per abbigliamento e maglieria, ma il sacrificio in termini di vendite per le aziende è stato grosso, e si è concentrato nei segmenti donna e bambino (anche perchè l’uomo valeva poco, circa il 10% del business). Un sacrificio che si vuol cancellare in fretta, anche grazie ai 22.600 visitatori registrati al Cpm, record assoluto nella storia della fiera.
http://www.ilsole24ore.com/art/moda/2017-03-02/cpm-mosca-ordini-certi-pagamenti-rilento-180821.shtml?uuid=AEHe5Xg
POLITICA E PALAZZO
ILSOLE24ORE.COM
Le «Ombre russe» che scuotono la Casa Bianca
Donald Trump non riesce a scacciare le ombre russe dalla sua Casa Bianca. Due rivelazioni potenzialmente destabilizzanti per l’amministrazione sono esplose ieri. Queste rivelazioni mettono in dubbio il decollo della sua agenda e della sua statura presidenziale tentato solo pochi giorni or sono con il discorso al Congresso e al Paese. Entrambe hanno sollevato il sipario su nuove relazioni pericolose di esponenti della squadra di Trump con Mosca durante la campagna elettorale americana: il ministro della Giustizia Jeff Sessions, da sempre strettissimo consigliere di politica estera del candidato Trump, ha incontrato per due volte l'anno scorso l'ambasciatore di Vladimir Putin a Washington, Sergey Kislyak, tenendolo nascosto durante le audizioni al Senato per la sua conferma al governo. E l'amministrazione uscente di Barack Obama era talmente preoccupata che la pista del Cremlino venisse insabbiata da Trump, cancellando le indagini necessarie a far luce sulle interferenze nella politica statunitense, da spingere alti funzionari a disseminare il più possibile tracce di informazioni top secret sullo scandalo nel governo e tra i parlamentari per consentire a futuri inquirenti di trovarle più facilmente. La Casa Bianca ha negato qualunque irregolarità in risposta alle rivelazioni del Washington Post e del New York Times e Trump ha espresso «piena fiducia» in Sessions. La pubblicazione ha scosso la capitale: si sono levate voci che hanno intimato le dimissioni immediate di Sessions e la nomina di un procuratore speciale sul caso, da parte dei leader democratici alla Camera Nancy Pelosi e al Senato Charles Schumer. E richieste di influenti repubblicani, a cominciare dal capogruppo dei deputati Kevin McCarthy, che quantomeno si astenesse senza indugi dalle inchieste federali sugli assalti informatici di Mosca nelle urne a favore di Trump scoperti e denunciati dall'intelligence Usa. Il ministro in serata ha accettato, annunciando che si farà da parte nelle indagini. Sessions si è difeso con imbarazzo. Già inviso all'opposizione democratica per accuse di razzismo, ieri ha fatto sapere di non aver discusso con il diplomatico russo questioni legate alle elezioni, né di aver agito da rappresentante di Trump. Sessions è stato uno dei primi leader repubblicani a schierarsi apertamente, fin dallo scorso febbraio, a fianco dell'attuale presidente. E durante le audizioni parlamentari che hanno approvato di stretta misura la sua nomina alla Giustizia, alle precise domande su eventuali contatti con i russi aveva semplicemente e seccamente affermato di non esserne a conoscenza e di non averne avuti personalmente.
DIRITTO E FISCALITA`
ILSOLE24ORE.COM
Imprese italiane bloccate per ore ai controlli a Mosca
C’è chi è rimasto bloccato 16 o 17 ore in aeroporto, chi ha accusato un malore, chi ha pianto e chi ha perso la pazienza. È stata una vera odissea l’arrivo alla fiera di moda Collection premiére Moscow (Cpm, in corso da ieri a giovedì) di 22 dei 98 imprenditori italiani presenti. Sabato scorso, con campionari al seguito, sono sbarcati all’aeroporto Sheremetyevo della capitale russa provvisti del carnet Ata, il documento doganale rilasciato dalle Camere di commercio per esportare extra-Ue prodotti destinati a fiere e mostre: ma quel documento, all’improvviso, è diventato carta straccia. La procedura abituale, infatti, alla dogana dell'aeroporto moscovita non è stata ritenuta valida per chi trasportava capi in pelle e in pelliccia. «I vostri elenchi e le vostre fotografie dei capi non vanno bene, dobbiamo rifare tutto», hanno detto gli addetti doganali agli esterrefatti imprenditori italiani. Ed è cominciata l'attesa. «Sono atterrato sabato alle 17.20 e sono ripartito dall’aeroporto domenica mattina alle 11, dopo più di 17 ore - spiega Ivo Basetti, imprenditore aretino che produce pellicce e partecipa al Cpm da 15 anni - mai prima d'ora era successa una cosa del genere: gli addetti alla dogana, dopo aver ri-fotografato tutti i 60 capi che avevo con il telefonino, hanno impiegato due ore e mezza solo per stampare le foto». Basetti si è pure sentito male in aeroporto a causa della lunga e snervante attesa, per fortuna senza riportare conseguenze. Allibiti sono rimasti i quattro imprenditori napoletani titolari delle aziende Laboratori Italiani (total look uomo), Giangi (camiceria), Caridei (guanti) e Rubino (capispalla in pelle) che per la prima volta partecipano al Cpm e che, per solidarietà e amicizia, sono rimasti tutti ad aspettare la ripetizione delle pratiche imposta ad alcuni di loro.
RASSEGNA STAMPA
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